<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-5276466081870498186</id><updated>2011-04-21T18:27:11.650-07:00</updated><title type='text'>An outdoor life...</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://thescazzariddoface.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5276466081870498186/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://thescazzariddoface.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Domenico&amp;amp;Domenico</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>20</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5276466081870498186.post-2777769942337236420</id><published>2008-06-07T06:05:00.000-07:00</published><updated>2008-11-12T20:54:47.623-08:00</updated><title type='text'>Il CAI di Lagonegro in Sicilia: Domenica 1°giugno conquistato l'Etna (3265 mt); rifocillati il 2 giugno nella splendida Taormina!!</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Pecorone di Lauria,Sabato 30 maggio 2008&lt;/em&gt;- L’attivismo del CAI “G.De Lorenzo” di Lagonegro è confermato da 14 soci in attesa del pullman delle autolinee Capano (“per viaggi vicino e lontano!!”) che li condurrà fino alle pendici dell’Etna, il vulcano più alto d’Europa. Organizzatore dell’evento, il nostro instancabile mister Fabio Limongi! Dopo un estenuante viaggio in notturna, quanto mai pittoresco, arricchito dalle parabole filosofiche dell’ineguagliabile autista Michele Capano, dalle nostre risate e da Tutino con le sue tarantelle lauriote, giungiamo in mattinata nei pressi di Nicolosi, dopo aver attraversato lo Stretto, direzione Rifugio Sapienza. E’ qui che comincia l’avventuroso show riservatoci dall’autista lauriota sosia di Bruno Lauzi: nell’epoca dei supporti satellitari, alla faccia dei “Tom Tom” ed affini, percorriamo stradine di campagna e vicoletti cittadini, ignari di dove stessimo andando; e come gli antichi cow boy a cavallo dei film western di Paul Newman che per spostarsi seguivano sempre il sole, analogamente il nostro Newman-Capano aveva come riferimento “’a fuma” emanata dal vulcano! Inutile raccontare la sfiducia che si poteva leggere nei nostri occhi per l’assenza di segnaletica che ci facesse capire che non siamo poi così lontani dalla nostra meta, ma non è il caso di disperarsi, d'altronde come disse il saggio filosofo Capano, “quando arriviamo ci sarà il cartello”! (da notare che queste teorie epicuree del Capano vengono riportate qui opportunamente tradotte in lingua italiana, facendo attenzione a non farne perdere il profondo significato atomistico!). E così intraprendiamo la salita che ci condurrà verso il tanto agognato rifugio Sapienza, le pendenze sono tutt’altro che proibitive, ma l’andatura turistica imposta dallo spensierato autista faceva quasi pensare che stessimo affrontando le impervie rampe del Mortirolo, se non fosse stato per un pullman di turisti tedeschi che ci ha superato a tripla velocità non appena la sede stradale avesse consentito l’inevitabile e più che comprensibile manovra. Finalmente siamo al Rifugio Sapienza, punto nevralgico per gli escursionisti che vogliono cimentarsi nella scalata del vulcano, a quota superiore ai 1900 metri. Qui ci aspettano due amici del Soccorso Alpino della Sicilia, Giovanni e Giuseppe; all’appuntamento arriviamo con quasi 3 ore di ritardo!! Quando l’orologio faceva le 9 di mattina, quasi iniziavamo a credere alle parole di Ciop (Antonio Celano), che affermava che la parola Etna in realtà fosse una sigla (E.T.N.A.), acronimo di E T’avia ditto che Non ci Arrivavi!! Inizia così, ed è proprio il caso di dire finalmente, la nostra ascesa verso il cratere centrale! &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_CjK5jlZxxA0/SEqI5jHzNyI/AAAAAAAABkw/VvovTEI9F7E/s1600-h/IMG_5651.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5209126441269278498" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 248px" height="277" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_CjK5jlZxxA0/SEqI5jHzNyI/AAAAAAAABkw/VvovTEI9F7E/s320/IMG_5651.JPG" width="374" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Rifugio Sapienza, Nicolosi (CT), Domenica 1giugno 2008&lt;/em&gt;- Alla luce del sensibile ritardo che abbiamo in riferimento al tabellino di marcia stimato dal nostro organizzatore Fabio, si opta per la cabinovia per raggiungere i 2500 metri in un tempo decisamente più breve. Inizia quindi da quota 2500 metri il cammino a piedi: siamo già nella zona interessata dalle eruzioni del 2001 e del 2002. Sulla nostra destra si innalza per un’ottantina di metri un enorme cono di scorie magmatiche, generatosi proprio in questa fase eruttiva e che ci fornisce un’idea della violenza di queste eruzioni. In pratica siamo su una piana denominata Piana del laghetto, poiché qui defluivano le acque superficiali che formavano un invaso su dei crateri a pozzo, come ci spiegano gli amici del posto. Ci affascina non poco l’idea del continuo mutare della morfologia del territorio in seguito all’attivismo del vulcano, che può talvolta rendere un sentiero inagibile, o per lo meno non più praticabile nella stessa misura in cui è stato affrontato in precedenza, da come si può evincere anche dalle sensazioni di Fabio, non nuovo all’ascesa etnea. Un particolare che inizia a destare la nostra attenzione sono dei cumuli di neve che si conservano al di sotto della cenere vulcanica, cosicché, durante i vari briefing che si susseguono lungo la scalata, iniziamo a divertirci a scavare fra la cenere con i piedi, e come d’incanto fuoriesce il candido bianco della neve! Siamo circa a 2650 metri, ci troviamo in un paesaggio lunare: sulla sinistra c’è il versante sabbioso del cratere Sud-Est, scendendo verso valle si estende una distesa sabbiosa su cui posano pietre di tutte le dimensioni: queste sono le cosiddette bombe laviche, scagliate con violenza dal cratere, e che, per gli effetti della fluidodinamica, assumono una forma piuttosto rotondeggiante durante la loro gittata. Arriviamo a quota 2900 metri, nei pressi di una piccola casupola gestita dalle guide alpine e vulcanologiche, tale area prende il nome di Torre del Filosofo. Abbiamo sulla nostra destra il cratere Nord-Est, quello interessato dalla recente eruzione del 10 maggio scorso, dal cui scosceso versante è avanzato per qualche centinaio di metri il fonte lavico e pertanto ne è proibita la scalata. Ci spiegano gli amici del soccorso siciliano che quel colore che va tra l’arancio ed il marroncino tipico delle superfici solfuree che caratterizza la sommità del cono sta a testimoniare la vicinanza dei magmi con la crosta terrestre, fenomeno questo che allude ad una eruzione non lontana nel tempo, per cui la bocca è da un po’ di tempo a questa parte costantemente sotto osservazione. In pratica questo è il cono oggetto delle più recenti riprese televisive! Attraversiamo ora una colata lavica, risalente all’eruzione del 2003, che ci conduce ai 3000 metri di quota: si tratta di una distesa di scorie e pietrame, che calpestate producono un suono particolare, simile allo scuotere di materiali ceramico-vetrosi. Qualcuno di noi fa notare al resto della truppa che tra i molteplici turisti ed escursionisti che si sono cimentati oggi nella scalata del vulcano, solo noi del Cai di Lagonegro e del Soccorso Alpino Sirino-Alpi stiamo proseguendo stoicamente verso l’ambito traguardo del cratere centrale: è questo un fattore motivo di grande orgoglio, ed un incentivo a non mollare proprio ora! Ora l’esperienza dei nostri amici siciliani è fondamentale: il nostro cammino tende a “circumnavigare” il Mongibello (il cratere centrale), quasi ad affrontarlo obliquamente, e ciò ha un significato preciso: quello di limitare il fastidioso affanno che ti provocano emissioni solforose , che a queste quote sotto sforzo si fanno sentire sensibilmente. Siamo infatti a 3150 metri, e qui ai nostri piedi si apre una b&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_CjK5jlZxxA0/SEqJpHLg15I/AAAAAAAABk4/yvp08v4ztVY/s1600-h/IMG_5668.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5209127258402379666" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" height="256" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_CjK5jlZxxA0/SEqJpHLg15I/AAAAAAAABk4/yvp08v4ztVY/s320/IMG_5668.JPG" width="362" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;occa, dal diametro non superiore ai 2 metri. Ci viene spiegato che si tratta di una vecchia bocca, apertasi durante un’eruzione un po’ più datata. Ora affrontiamo un tratto leggermente ripido, fra le scorie basaltiche che ricoprono il versante del Mongibello, fino a che non ci si arresta alla soglia dei 3200 metri. Qui Giovanni, che è del luogo,  ci propone un gioco: camminiamo tutti con gli occhi rivolti verso il basso, mano per mano, e chi bara, ha solo da perderci! Al grido aprite gli occhi, quello che compare è a dir poco straordinario: siamo nel cratere centrale, ai bordi della bocca sud-ovest: che spettacolo!!! Il terreno ai nostri piedi è caldo, si susseguono continui fenomeni di degassamento dall’interno del cratere. Non è affatto facile descriverne la grandiosità! Ai lati della bocca, sempre all’interno del cratere, intensa è l’attività fumarolica, con i suoi depositi di zolfo dal colore aureo. Sembra quasi di essere sui gironi sommitali dell’inferno dantesco, si avverte quasi la sensazione che la sotto nel cratere ci fosse lucifero con il suo forchettone. Siamo a quota 3246 metri, e i due amici soccorritori ci invitano, in via cautelativa, ad esser più sbrigativi con le foto di rito, così ci incamminiamo verso il lato est del cratere, arriviamo fino a 3265 metri sul livello del mare: da qui si vede Catania, Acireale, Aci Trezza ed Aci Catena, Giardini Naxos e Taormina verso Nord-Est, una distesa pianeggiante verso Sud-Est, con un promontorio presso il quale dovrebbe situarsi Siracusa. Inizia la discesa, e qui Enrico fa tredici: ai suoi piedi una bomba lavica perfettamente frazionata a metà, spaccatasi per effetto del notevole gradiente termico cui è andata incontro nel momento della sua espulsione dal cratere; è questo un souvenir di rara bellezza, che Enrico può portarsi a casa: immaginate che gli amici di Nicolosi ne hanno solo sentito parlare di questo fenomeno, non hanno mai avuto il piacere prima d’ora di poterlo osservare con i loro occhi, ed infatti il cimelio lavico secondo una delle guide è valutabile qualche centinaia d’euro. E’ d’obbligo così dare appuntamento ad Enrico al bar, ne abbiamo adocchiato giusto uno al momento della partenza, nei pressi del Rifugio, con annessa pasticceria siciliana…Continua intanto la nostra discesa, e, mentre il grande vulcano ci salutava con due forti boati, giungiamo su un terrazzo che si affaccia sulla Valle del Bove, un ottimo punto di osservazione verso l’ampia depressione, sede dell’antico cratere, percorso di recente da innumerevoli colate, fra le quali quella del ’92 che ha minacciato seriamente il comune di Zafferana Etnea e contro la quale le istituzioni si sono attivate in insperati e quanto mai vani tentativi di arginarne la discesa: fortuna che il vulcano abbia deciso di fermarsi una volta che la lava fosse arrivata proprio alle porte del paese, dopo aver oltrepassato il Salto della Giumenta (questo nome a noi laurioti non è affatto nuovo). La sosta è caratterizzata dai salumi e formaggi lucani, irrorati dal buon vino rosso lauriota! Si riparte e ci dirigiamo verso la Montagnola, il cui versante nord è meta di scialpinisti, che riscendono fino alla depressione della Valle del Bove (la cosa ha stuzzicato non poco Fabio, sarei pronto a scommettere che nel prossimo inverno verrà a farsi un giretto da queste parti). Da qui, inizia la parte più divertente della nostra discesa: di corsa sulla sabbia lavica, premendo sui talloni, scartando le pietre e talvolta saltellando: non potete avere idea del divertimento e delle risate… e dire che così siamo in un attimo arrivati al punto di partenza, dove ci aspetta un delizioso cannolo alla ricotta caprina e pistacchio per festeggiare il reperto vulcanico trovato da Enrico!! &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Taormina, 2 giugno 2008-&lt;/em&gt; Il CAI non è solo alta montagna, a testimonianza di ciò è il programma della giornata successiva alla scalata dell’Etna, stilato da Fabio Limongi. Già ieri sera ci siamo resi protagonisti di una “calata” (per dirla in gergo alpinistico) nella varietà pietanze tipica del luogo, un’abbondante ed appetitoso pasto irrorato da un prelibato Nero d’Avola; per finire, al dolce si è abbinato lo Zibibbo, ingredienti questi che hanno rallegrato piacevolmente i nostri animi ancora affaticati dall’ascesa. Stamattina, la puntata in spiaggia per un rigenerante bagno al mare di Giardini Naxos è saltata per via della pioggia mattutina che ci ha scoraggiati, cosicché abbiamo anticipato il blitz nella rinomata località di Taormina. A dimostrazione che CAI vuol significare anche fusione tra sport e cultura, un binomio vincente che si traduce in curiosità, in sfrenata voglia di girare, in capacità di saper apprezzare quanto una realtà diversa sa offrirti. In particolare il CAI di Lagonegro, sotto l’organizzazione di Fabio, è anche e soprattutto questo, è capacità di saper far gruppo e di saper scherzare. Da sottolineare nell’odierna giornata il passo felpato di Antonio Celano (www.angololucano.it), che dopo un’ascesa sull’Etna un po’ in ombra, nelle retrovie del gruppo, si è reso protagonista il giorno seguente di uno scatto fulmineo lungo il corso, cui ha fatto seguito una potente progressione atta ad agguantare niente popò di meno che Denny Mendez, ex Miss Italia: sulla scia di Antonio, Domenico Fubbetto ha risposto allo scatto, e per i due pseudo-alpinisti, una volta raggiunta la vetta, ormai sapete benissimo come funziona…non possono certo mancare le foto di rito!!!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5276466081870498186-2777769942337236420?l=thescazzariddoface.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://thescazzariddoface.blogspot.com/feeds/2777769942337236420/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5276466081870498186&amp;postID=2777769942337236420' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5276466081870498186/posts/default/2777769942337236420'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5276466081870498186/posts/default/2777769942337236420'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://thescazzariddoface.blogspot.com/2008/06/il-cai-di-lagonegro-in-sicilia-domenica.html' title='Il CAI di Lagonegro in Sicilia: Domenica 1°giugno conquistato l&apos;Etna (3265 mt); rifocillati il 2 giugno nella splendida Taormina!!'/><author><name>Domenico&amp;amp;Domenico</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_CjK5jlZxxA0/SEqI5jHzNyI/AAAAAAAABkw/VvovTEI9F7E/s72-c/IMG_5651.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5276466081870498186.post-1339973302159510495</id><published>2008-06-03T09:04:00.000-07:00</published><updated>2008-11-12T20:54:48.024-08:00</updated><title type='text'>Serra Dolcedorme (2267 mt), la vetta più alta dell'appennino meridionale!</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Domenica 25 Maggio, un nutrito gruppo del CAI "G.De Lorenzo" di Lagonegro, tra cui la coppia TheScazzariddoFace Domenico&amp;amp;Domenico, si è reso protagonista di una lunga escursione fra le vette più alte del Parco del Pollino, nonchè dell'intero appennino meridionale. Il gruppo si è radunato presso il&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_CjK5jlZxxA0/SEWAWmrdz1I/AAAAAAAABdA/aKZDFxluCrI/s1600-h/PIC_0070.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5207709669952180050" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 231px; CURSOR: hand; HEIGHT: 326px" height="315" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_CjK5jlZxxA0/SEWAWmrdz1I/AAAAAAAABdA/aKZDFxluCrI/s320/PIC_0070.JPG" width="228" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Colle dell'Impiso, e si è poi involato verso i piani di Vacquarro (1453 mt). Fin qui l'andatura imposta dal nostro mister Fabio Limongi è da considerarsi piuttosto blanda, il che lascerebbe pensare ad un percorso ben più lungo di quanto avessimo preventivato. Da qui si segue un sentiero che entra in un bosco, che a tratti si apre in incantevole piazzole, tagliate a metà da un ruscello. Prima sosta prevista presso la sorgente Spezzavummola, a quota 1665 metri. Rigenerati dalla sosta, ci si incammina verso Piano Gaudolino (1684 mt), nel quale avviene il piacevole avvistamento di un branco di cinghiali (ad una certa distanza di sicurezza, ovviamente), una trentina secondo Fabio, che, impavido, si è avvicinato notevolmente per alcuni scatti, che hanno tra l'altro destato l'attenzione dei suini selvatici, i quali, impauriti, si sono allontanati verso le creste del Pollinello. Lo scenario che si apre qui ai nostri occhi è a dir poco fiabesco: un pianoro verde, fra i tipici pini Loricati e il verde acceso di alti arbusti, intervallati da Abeti bianchi, il verde della vetta della Serra del Prete che sovrasta il Piano a cui fa da contrasto il bianco della neve che scende verso dei canaloni, ed in fondo al piano, una baita di legno con una piccola recinzione! Si prosegue allora verso la cima del Pollino, intraprendendo un sentiero scosceso, che ci conduce, fra i Pini Loricati, ad Ovest della vetta. Salendo incontriamo i primi nevai, posti prevalentemente nei punti di dolina e nei solchi di natura carsica. Uno di questi, presentava al lato un crepaccio, dal quale abbiamo potuto stimare uno spessore di almeno 7-8 metri di neve stratificata come se fossero più fogli posti l'uno sull'altro. In via cautelativa abbiamo preferito "circumnavigare" il nevaio, onde evitare la formazione di nuovi crepacci e poi farci soccorrere proprio da Fabio, il che significherebbe, oltre la figuraccia, anche il severo rimprovero del nostro mister! Siamo così giunti, sulla cima del Pollino (2248 metri) sulla quale avvengono le classiche foto di rito, e poi ci dirigiamo in breve tempo verso la Dolcedorme. Scendiamo lungo la c&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_CjK5jlZxxA0/SEWAlDLjNvI/AAAAAAAABdI/A7s-noETQUk/s1600-h/PIC_0061.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5207709918121113330" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 238px; CURSOR: hand; HEIGHT: 315px" height="294" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_CjK5jlZxxA0/SEWAlDLjNvI/AAAAAAAABdI/A7s-noETQUk/s320/PIC_0061.JPG" width="188" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;resta Sud, fino a quota 2000 metri, per poi risalire e sostare sotto un Pino Loricato per alimentarci,prima dell'ascesa finale. Si riparte così, e si giunge a quota 2267 metri di quota della Serra Dolcedorme, come già anticipato, la cima più elevata dell'Appennino meridionale. Da qui si presenta uno scenario a 360° notevole, che va dal litorale del metapontino e Taranto ad Est, alla Sibaritide a Sud-Est, alla catena della Sila a Sud, alla diga di Tarsia, alla Catena Costiera col Cozzo del Pellegrino in evidenza a Sud-Ovest, alle più vicine cime dell'Orsomarso e della Coppola di Paola ad Ovest, alle città di Castrovillari e di Morano Calabro, alla Valle del Noce a Nord-Ovest, col Sirino dai solchi innevati, al Monte Alpi a Nord, alla diga di Senise a Nord-Est. Per non parlare poi della sensazione di dominio sui Piani del Pollino, con le vette della Serra delle Ciavole e della Serra di Crispo. Si scende stavolta dal versante opposto, attraversando un paio di nevai. Come raccontare la fantastica sensazione di camminare sulla neve a pantaloncini corti, il piacevole brivido che ti comporta la frescura della neve sui polpacci quando i talloni affondano nello strato nevoso...un modo diverso e divertende per affrontare la discesa, solitamente la parte solitamente più noiosa del trekking!! Siamo giunti quindi nei piani del Pollino, e ci fermiamo un attimino presso un inghiottitoio di origine carsica, il quale emanava dei pennacchi di vapore per la rilevante differenza tra temperatura interna ed esterna. Continuando il cammino lungo i piani, complice la stanchezza e la conseguent&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_CjK5jlZxxA0/SEWA1HNSPeI/AAAAAAAABdQ/Y89Axgt41SA/s1600-h/PIC_0071.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5207710194080038370" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" height="217" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_CjK5jlZxxA0/SEWA1HNSPeI/AAAAAAAABdQ/Y89Axgt41SA/s320/PIC_0071.JPG" width="281" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;e poca lucidità, affrontiamo un momento di relativa difficoltà ad individuare il nostro sentiero che ci condurrà alla base: in pratica stiamo affrontando un tratto ondulato, e ad ogni dosso da scollinare è come se avessimo la sensazione di esser giunti, ma ben presto ci accorgiamo che il nostro cammino non ha ancora intersecato il sentiero che ci interessa. Intrapreso il tanto agognato sentiero, ci dirigiamo presso la fontana di Rummo, dove riforniamo di acqua fresca le nostre borracce, prima di continuare la nostra discesa verso i piani di Vacquarro, e da qui verso Colle dell'Impiso, dove sono parcheggiate le auto!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5276466081870498186-1339973302159510495?l=thescazzariddoface.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://thescazzariddoface.blogspot.com/feeds/1339973302159510495/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5276466081870498186&amp;postID=1339973302159510495' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5276466081870498186/posts/default/1339973302159510495'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5276466081870498186/posts/default/1339973302159510495'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://thescazzariddoface.blogspot.com/2008/06/serra-dolcedorme-2267-mt-la-vetta-pi.html' title='Serra Dolcedorme (2267 mt), la vetta più alta dell&apos;appennino meridionale!'/><author><name>Domenico&amp;amp;Domenico</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_CjK5jlZxxA0/SEWAWmrdz1I/AAAAAAAABdA/aKZDFxluCrI/s72-c/PIC_0070.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5276466081870498186.post-6584209852579450125</id><published>2008-06-03T08:30:00.000-07:00</published><updated>2008-11-12T20:54:48.459-08:00</updated><title type='text'>Esercitazione di elisoccorso...</title><content type='html'>&lt;div&gt;Martedì 20 Maggio, prima esercitazione di elisoccorso per i nuovi aspira&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_CjK5jlZxxA0/SEVmVcSFx_I/AAAAAAAABcw/vUD7CmBROJE/s1600-h/20052008090.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5207681062679201778" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 215px; CURSOR: hand; HEIGHT: 172px" height="186" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_CjK5jlZxxA0/SEVmVcSFx_I/AAAAAAAABcw/vUD7CmBROJE/s320/20052008090.jpg" width="245" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;nti della stazione di Soccorso Alpino e Speleologico del Monte Sirino-Maratea-Monte Alpi. Tra questi, anche Domenico 'o Biondo, assente invece l'altro Domenico (Fubbetto). L'esercitazione si è svolta nei pressi dell'invaso artificiale di Montecutugno, nel comune di Senise, con un elicottero HH3F dell'Areonauti&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_CjK5jlZxxA0/SEVlvF-TFrI/AAAAAAAABcg/6Xywx5j8Lio/s1600-h/20052008091.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5207680403855578802" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 229px; CURSOR: hand; HEIGHT: 148px" height="168" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_CjK5jlZxxA0/SEVlvF-TFrI/AAAAAAAABcg/6Xywx5j8Lio/s320/20052008091.jpg" width="264" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;ca Militare Italiana, proveniente da Brindisi. Nell'occasione, i nostri amici aspiranti soccorritori sono stati recuperati dal verricello dell'elicottero. Grande entusiasmo fra i partecipanti per il buon esito della prova! &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_CjK5jlZxxA0/SEVlvuz6C5I/AAAAAAAABco/znUao3yRU68/s1600-h/20052008095.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5207680414817848210" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 226px; CURSOR: hand; HEIGHT: 141px" height="198" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_CjK5jlZxxA0/SEVlvuz6C5I/AAAAAAAABco/znUao3yRU68/s320/20052008095.jpg" width="262" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5276466081870498186-6584209852579450125?l=thescazzariddoface.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://thescazzariddoface.blogspot.com/feeds/6584209852579450125/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5276466081870498186&amp;postID=6584209852579450125' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5276466081870498186/posts/default/6584209852579450125'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5276466081870498186/posts/default/6584209852579450125'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://thescazzariddoface.blogspot.com/2008/06/esercitazione-di-elisoccorso.html' title='Esercitazione di elisoccorso...'/><author><name>Domenico&amp;amp;Domenico</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_CjK5jlZxxA0/SEVmVcSFx_I/AAAAAAAABcw/vUD7CmBROJE/s72-c/20052008090.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5276466081870498186.post-7135752379179208150</id><published>2008-05-24T02:42:00.000-07:00</published><updated>2008-11-12T20:54:48.979-08:00</updated><title type='text'>Ben 83 volontari per l'esercitazione congiunta</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Prima esercitazione di ricerca in superficie per gli aspiranti soccorritori della stazione di Lauria. Fra questi anche la coppia Domenico&amp;amp;Domenico (TheScazzariddoFace).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco come si è svolta la giornata (articolo tratto dal blog della Delegazione Alpina Calabrese):&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Come da programma, ieri (domenica 4 maggio) si è svolta l'esercitazione di ricerca disperso, congiunta con i servizi regionali Calabria, Basilicata e Puglia. Ben 83 volontari sono stati impiegati, 3 medici, 2 infermieri e una unità cinofila da ricerca di superficie. &lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_CjK5jlZxxA0/SDfmj-NI3WI/AAAAAAAABcQ/esUC1wrrQ_A/s1600-h/u.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5203881400117812578" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" height="273" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_CjK5jlZxxA0/SDfmj-NI3WI/AAAAAAAABcQ/esUC1wrrQ_A/s320/u.bmp" width="337" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Tutto si è svolto nella splendida cornice di Piano Ruggio, sul Pollino.&lt;br /&gt;Il via alle operazioni è stato dato dal Presidente del Parco Nazionale del Pollino on. Pappaterra, il quale, nel salutare i volontari del Soccorso Alpino presenti, ha anche promesso che, a breve, il Parco concederà un sostegno economico proprio alle Stazioni del Soccorso Alpino che operano sul territorio del Parco stesso.&lt;br /&gt;Da subito, sono state formate 6 squadre, di cui 4 impegnate nelle aree per le battute a pettine, 1 impegnata nel percorso di un sentiero in quota ed una squadra medicalizzata di pronto intervento.&lt;br /&gt;E' bene sottolineare che tutto è stato monitorato dalla sala operativa, appositamente allestita (con tanto di pc, stampante, sala radio, gruppo elettrogeno), attraverso la rivelazione del GPS di cui ogni squadra era in possesso. Un complesso sistema informatico ha permesso di suddividere la zona di ricerca in più aree, ogni area è stata battuta da una squadra che attraverso il GPS ha evitato di lasciare i c.d. buchi, che in passato rendevano la ricerca di persona dispersa molto approssimativa.&lt;br /&gt;Unico problema è stato l'improvviso mal funzionamento del nuovo ponte radio, installato nella mattinata sulla cima di Timpone la Capanna. Ma, forse, questo ha reso ancora più reale la simulazione, mettendo a dura prova i nostri esperti radio e chi doveva coordinare tutta l'operazione.&lt;br /&gt;Una volta trovato il disperso (ferito) il recupero è stato portato a compimento dalla squadra medicalizzata, che nel frattempo era in "riserva" al campo base".&lt;br /&gt;Da segnalare la presenza di numerosi agenti della Guardia Forestale, diversi giornalisti della carta stampata, della RAI Basilicata e del Presidente del CAI di Castrovillari.&lt;br /&gt;Tutto si concludeva alle ore 17:30.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a title="Gli “angeli rossi” della montagna" href="http://slowtime.wordpress.com/2008/05/05/gli-angeli-rossi-della-montagna/" rel="bookmark"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Gli “angeli rossi” della montagna&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;(articolo di Vincenzo Alvaro, tratto da Slow Time, Quotidiano di Emerson Communication)&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Piano Ruggio (PZ) - Sono le 10.40 di domenica mattina, quando le prime due squadre di soccorso del CNSAS (Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, nella foto di Gianni De Marco) partono alla ricerca&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_CjK5jlZxxA0/SDfleuNI3TI/AAAAAAAABb4/gwxI6X79Hnw/s1600-h/k.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5203880210411871538" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" height="262" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_CjK5jlZxxA0/SDfleuNI3TI/AAAAAAAABb4/gwxI6X79Hnw/s320/k.bmp" width="351" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; di due escursionisti dispersi. Poco dopo si muoveranno altre tre squadre a dare man forte all’azione di ricognizione degli ambienti di quota, nel cuore del Parco del Pollino. L’emergenza parla di due escursionisti dispersi sulla cima di Serra del Prete. Parte così la ricerca in superfice da parte delle squadre di soccorso e ricognizione del Soccorso Alpino, che hanno il compito di perlustrare la zona dell’emergenza al fine di intercettare le due persone che hanno lanciato l’allarme.&lt;br /&gt;Ad ogni squadra un pezzo di montagna da visionare palmo a palmo. Dal campo base, impiantato sul Piano di Ruggio, a pochi metri dal Rifugio De Gasperi, la sala operativa allestita per coordinare le operazione dentro una tenda, segue in stretto contatto radio i movimenti dei soccorritori, in attesa di avere novità sul contatto con i dispersi. Sul prato la squadra dei soccorsi sanitari attende l’evolversi delle operazioni e controlla strumenti e mezzi per una eventuale chiamata d’intervento.&lt;br /&gt;Tutto come nella realtà, ma per fortuna è solo una esercitazione per testare il grado di operatività degli uomini, tutti volontari, che appartengono al Soccorso Alpino. Gli “angeli” in tuta rossa e bordature nere che durante tutto l’anno soccorrono diverse decine di “sfortunati” ai quali la montagna condanna duramente qualche piccola ingenuità o superficialità di troppo.&lt;br /&gt;Sono in tutto ottantatre (nella foto di Eugenio Iannelli), coordinati dai due responsabili regionali di Calabria e Basilicata, provenienti dalle stazioni di soccorso delle regioni di Calabria, Basilicata e Puglia. Insieme per una esercitazione che si potrarrà fino al &lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_CjK5jlZxxA0/SDfl4ONI3UI/AAAAAAAABcA/Q2GgqQVgvJU/s1600-h/04052008081.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5203880648498535746" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 294px; CURSOR: hand; HEIGHT: 213px" height="200" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_CjK5jlZxxA0/SDfl4ONI3UI/AAAAAAAABcA/Q2GgqQVgvJU/s320/04052008081.jpg" width="274" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;tardo pomeriggio.&lt;br /&gt;Al mattino i volontari si dividono in cinque squadre di soccorso coordinate da un caposquadra, al quale i referenti del campo base assegnano una area di intervento operativo, segnata su una carta topografica.&lt;br /&gt;Il tempo di controllare imbraghi, moschettoni, corde, zaini, coordinare lo stile di intervento e via si parte. Prima due squadre, poi le altre tre. Tutti a “caccia” dei dispersi. Si sale sui mezzi meccanici per raggiungere le zone di operazione. Poi via a piedi, salendo lungo il crinale di Serra del Prete. In fila orizzontale a guardare la montagna centimetro per centimetro alla ricerca di un contatto visivo con gli escursionisti in difficoltà (due volontari del CNSAS che si sono prestati all’occorrenza). Più si sale più lo scenario di intervento diventa complicato. La neve è alta più di un metro, ma le squadre di soccorso non demordono bisogna trovare le persone in difficoltà.&lt;br /&gt;Dopo oltre due ore di ricerca una squadra le individua quasi sotto la cima di Serra del Prete. La chiamata al campo base è istantanea. “Trovati!” ma uno dei due è ferito ad una gamba e per scenderlo a valle c’è bisogno dell’intervento dei sanitari.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_CjK5jlZxxA0/SDfmKeNI3VI/AAAAAAAABcI/HC96yRuqSI8/s1600-h/Senza+nome.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5203880962031148370" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" height="242" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_CjK5jlZxxA0/SDfmKeNI3VI/AAAAAAAABcI/HC96yRuqSI8/s320/Senza+nome.bmp" width="361" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Dal campo base la squadra medicalizzata (che si avvale di 3 medici e 2 infermieri), attrezzata di tutto punto, si muove velocemente. Con il GPS arrivano “in bocca” ai feriti in men che non si dica. Si monta la barella (qui nella foto di Vincenzo Malfone) trasportata a spalla in una zaino ad hoc e con l’aiuto delle corde da imbrago si scende - con accurata velocità - a valle dove le operazione si concludono con un applauso generale.&lt;br /&gt;Ottimi i tempi di rispondenza degli uomini che ancora una volta, sul campo, hanno dimostrato la loro efficenza ed operatività.&lt;br /&gt;Luca Franzese, delegato regionale Calabria del CNSAS sembra soddisfatto del lavoro dei suoi uomini. Così come è orgoglioso di loro il Presidente del Parco Nazionale del Pollino, Domenico Pappaterra, che all’inizio delle operazioni è intervenuto per porgere il suo saluto ai volontari. Al suo fianco anche il Presidente del Cai di Castrovillari, Eugenio Iannelli e gli ispettori del Corpo Forestale dello Stato, che nelle emergenze vere collaborano fianco fianco con i soccorritori volontari.&lt;br /&gt;Nel suo breve intervento Pappaterra ha sottolineato come l’Ente anche nel nuovo bilancio da poco approvato abbia voluto dare un segnale di vicinanza ad un settore così importante. Qualificare questi volontari significa dare sicurezza a coloro che vogliono vivere la montagna in libertà, ma ne pieno rispetto delle regole.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5276466081870498186-7135752379179208150?l=thescazzariddoface.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://thescazzariddoface.blogspot.com/feeds/7135752379179208150/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5276466081870498186&amp;postID=7135752379179208150' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5276466081870498186/posts/default/7135752379179208150'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5276466081870498186/posts/default/7135752379179208150'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://thescazzariddoface.blogspot.com/2008/05/ben-83-volontari-per-lesercitazione.html' title='Ben 83 volontari per l&apos;esercitazione congiunta'/><author><name>Domenico&amp;amp;Domenico</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_CjK5jlZxxA0/SDfmj-NI3WI/AAAAAAAABcQ/esUC1wrrQ_A/s72-c/u.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5276466081870498186.post-2414447225133811811</id><published>2008-05-24T02:32:00.000-07:00</published><updated>2008-05-24T02:42:09.567-07:00</updated><title type='text'>Primo intervanto di soccorso per Domenico 'o biondo!!</title><content type='html'>Martedì 29 Aprile viene dato l'allarme: un'anziana signora si sarebbe persa nelle campagne fra Senise e San Severino Lucano. Tempestivo l'intervento della neonata stazione di Soccorso Alpino "Monte Sirino-Maratea-Monte Alpi", capeggiata da Fabio Limongi per questa ricerca in superficie. Fra i soccoritori, Domenico 'o Biondo tiene fede alla reperibilità e partecipa così al suo primo intervento di soccorso. Soddisfatto ed entusiasta per la non indifferente organizzazione, Domenico è tornato a Lauria dopo oltre 10 ore di cammino. Purtroppo il giorno seguente viene dato il cessato allarme: l'anziana signora è stata ritrovata esamine non lontano dal punto dell'ultimo avvistamento.&lt;br /&gt;Non resta che complimentarsi con le squadre di Soccorso intervenute, e con il debuttante Domenico, che ha potuto raccontare questa nuova esperienza.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5276466081870498186-2414447225133811811?l=thescazzariddoface.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://thescazzariddoface.blogspot.com/feeds/2414447225133811811/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5276466081870498186&amp;postID=2414447225133811811' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5276466081870498186/posts/default/2414447225133811811'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5276466081870498186/posts/default/2414447225133811811'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://thescazzariddoface.blogspot.com/2008/05/primo-intervanto-di-soccorso-per.html' title='Primo intervanto di soccorso per Domenico &apos;o biondo!!'/><author><name>Domenico&amp;amp;Domenico</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5276466081870498186.post-7512860031112219400</id><published>2008-03-09T10:56:00.000-07:00</published><updated>2008-11-12T20:54:49.252-08:00</updated><title type='text'>Ciaspolata Monte Sirino</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_CjK5jlZxxA0/R9QsmIcIpaI/AAAAAAAABZ8/dPisiQu15uE/s1600-h/DSC03131.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5175810905367684514" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 268px; CURSOR: hand; HEIGHT: 206px" height="235" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_CjK5jlZxxA0/R9QsmIcIpaI/AAAAAAAABZ8/dPisiQu15uE/s320/DSC03131.JPG" width="307" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; 09-03-08-Dopo un periodo di inattività, dettato da impegni sovraordinati, rieccoci per un'uscita sul massiccio del Sirino. Partiamo dal bivio che porta al Santuario della Madonna di Sirino, dal versante lagonegrese, e ci addentriamo nel fitto bosco di faggi innevati, in un clima che, man mano che la strada sale, diventa sempre più surreale. Ancora una volta non troviamo le giuste parole per descrivere i magici suoni della montagna, il fruscio del vento leggero, la neve che a momenti cade dai rami degli alberi e i nostri respiri affannati per l'impervia salita. Nel primo tratto, il nostro cammino ha seguito una linea retta, tagliando così i numerosi tornanti che caratterizzano l'ascesa e che sono sommersi dalla neve quasi a confondersi con il resto del pendio. Ci appare per un attimo davanti il monte Papa fra le nubi, si scorge sulla sinistra la val d'Agri, l'invaso del Petrusillo ed il parco eolico. E' solo una piccola tregua, il cielo subito si chiude a riccio, la visibilità è a dir poco pessima, mentre s'avvicina il monte Sirino, ancora celato ai nostri occhi dal grigiore delle nuvole. Eccoci giunti nei pressi delle Fontanelle, da qui si dovrebbe scorgere Lauria, ma questa volta a fatica riusciamo a vedere il monte c&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_CjK5jlZxxA0/R9QtTIcIpbI/AAAAAAAABaE/uHyq0Y_ieDw/s1600-h/DSC03127.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5175811678461797810" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" height="191" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_CjK5jlZxxA0/R9QtTIcIpbI/AAAAAAAABaE/uHyq0Y_ieDw/s320/DSC03127.JPG" width="266" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;he si alza imponente davanti a noi. Qui ci aspetta l'ultima fatica di giornata, con uno strappo davvero impegnativo, tra ghiaccio e neve. Eccoci finalmente nello spiazzale del Santuario, quest'ultimo per metà sommerso dalla neve. Siamo a 1908 metri di quota, e purtroppo questa volta siamo privati del vasto panorama che questo monte può offrire ai suoi visitatori. Fatta la foto di rito sull'altare del santuario (unico sfondo possibile fra i nuvoloni che ci circondano), inizia la mesta discesa, soddisfatti di aver raggiunto un luogo così remoto in avverse condizioni atmosferiche.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5276466081870498186-7512860031112219400?l=thescazzariddoface.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://thescazzariddoface.blogspot.com/feeds/7512860031112219400/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5276466081870498186&amp;postID=7512860031112219400' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5276466081870498186/posts/default/7512860031112219400'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5276466081870498186/posts/default/7512860031112219400'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://thescazzariddoface.blogspot.com/2008/03/ciaspolata-monte-sirino.html' title='Ciaspolata Monte Sirino'/><author><name>Domenico&amp;amp;Domenico</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_CjK5jlZxxA0/R9QsmIcIpaI/AAAAAAAABZ8/dPisiQu15uE/s72-c/DSC03131.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5276466081870498186.post-1534394962509276597</id><published>2008-03-09T10:52:00.000-07:00</published><updated>2008-03-09T10:55:32.343-07:00</updated><title type='text'>Auguri al biondo!!!</title><content type='html'>25 Feb 2008-Domenico Cantisani ('o biondo), ha compiuto oggi 24 anni. Un augurio sincero dal socio!!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5276466081870498186-1534394962509276597?l=thescazzariddoface.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://thescazzariddoface.blogspot.com/feeds/1534394962509276597/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5276466081870498186&amp;postID=1534394962509276597' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5276466081870498186/posts/default/1534394962509276597'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5276466081870498186/posts/default/1534394962509276597'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://thescazzariddoface.blogspot.com/2008/03/auguri-al-biondo.html' title='Auguri al biondo!!!'/><author><name>Domenico&amp;amp;Domenico</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5276466081870498186.post-8031002392423218729</id><published>2008-03-09T10:15:00.000-07:00</published><updated>2008-11-12T20:54:49.432-08:00</updated><title type='text'>Inarrestabile il nostro mister Fabio Limongi: conquistato il Kilimanjaro (5895 metri)</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_CjK5jlZxxA0/R9QimYcIpZI/AAAAAAAABZ0/T8O9kfjCzX0/s1600-h/kilimanjaro3.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5175799914546374034" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 278px; CURSOR: hand; HEIGHT: 213px" height="240" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_CjK5jlZxxA0/R9QimYcIpZI/AAAAAAAABZ0/T8O9kfjCzX0/s320/kilimanjaro3.jpg" width="338" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Pole pole!!!Le prime notizie dalla Tanzania, dove il nostro mister Fabio Limongi si stava cimentando nell'ennesima spedizione alpinistica, ci sono giunte il 23 febbraio da Karanka a 4000 metri di quota e a 2 campi per l'attacco finale, mediante un messaggio telegrafico che ci assicurava che il tutto stesse procedendo per il meglio. Scongiurato qualsiasi sintomo di mal di montagna, siamo tutti ansiosi del fatidico messaggio "vetta, vetta"!!Passano appena due giorni, ed il lunedì 25 febbraio, giorno di festa per Lauria, sui nostri telefonini arriva la tanto agognata notizia: "da stamattina, anche il Kilimanjaro (5895 mt) parla LUCANO"....!!"&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Tra gli altri, ha preso parte alla spedizione nel continente nero l'amico Luigi Savaglia, di Bisignano (CS), che può vantare ora il primato di essere l'italiano più giovane ad aver conquistato la vetta del Kilimanjaro, ed al quale vanno i nostri auguri.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Per quanto riguarda Fabio, non possiamo non provare orgoglio per le imprese del nostro concittadino, nonchè nostro maestro in materia di alpinismo, al quale rivolgiamo i nostri complimenti per un'altra impresa che si aggiunge al già ricco palmarès, nel quale spiccano, oltre al gigante africano, il Monte Bianco, il Monte Rosa, il Cervino e l'Island Peak in Nepal. Nella speranza che al prossimo illustre appuntamento possiamo farti compagnia e "romperti un pò le scatole", da Lauria ricambiamo affettuosamente all'abbraccio inviatoci niente meno che dalla vetta del Kilimanjaro!&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;A breve sarà aggiornato il blog di Fabio (&lt;a href="http://fabiolimongi.it/"&gt;http://fabiolimongi.it/&lt;/a&gt;), con il racconto e le foto della spedizione.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5276466081870498186-8031002392423218729?l=thescazzariddoface.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://thescazzariddoface.blogspot.com/feeds/8031002392423218729/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5276466081870498186&amp;postID=8031002392423218729' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5276466081870498186/posts/default/8031002392423218729'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5276466081870498186/posts/default/8031002392423218729'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://thescazzariddoface.blogspot.com/2008/03/inarrestabile-il-nostro-mister-fabio.html' title='Inarrestabile il nostro mister Fabio Limongi: conquistato il Kilimanjaro (5895 metri)'/><author><name>Domenico&amp;amp;Domenico</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_CjK5jlZxxA0/R9QimYcIpZI/AAAAAAAABZ0/T8O9kfjCzX0/s72-c/kilimanjaro3.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5276466081870498186.post-2743123250639992900</id><published>2008-01-27T08:29:00.000-08:00</published><updated>2008-11-12T20:54:49.579-08:00</updated><title type='text'>Monte Alpi</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_CjK5jlZxxA0/R5y6AQdHSJI/AAAAAAAABXM/_W4EMxZNBAw/s1600-h/DSC02979.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5160203786639591570" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_CjK5jlZxxA0/R5y6AQdHSJI/AAAAAAAABXM/_W4EMxZNBAw/s320/DSC02979.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Gruppo decimato per questa soleggiata, quanto ventilata, domenica di gennaio. A comporre la truppa diretta sul Monte Alpi sono Tutino, Domenico Di Lascio e Domenico Miraglia, assente Domenico Cantisani ('o Biondo) per motivi di studio, cui si aggiungono Enrico e Fabio a formare il terzetto degli assenti illustri. Si parte ai piedi dell'imponente monte, in località Piè d'Alpi, a 1070 metri di quota, e ci dirigiamo immediatamente in un canalone, a tratti innevato. Subentriamo successvamente in un bosco, anch'esso innevato, finito il quale ci attende una sosta a base di sanguinaccio della zona. Non ci sono parole per descrivere il panorama da quassù: a vedere l'intera vallata che si estende fino ai piedi del massiccio del Sirino, viene quasi la sensazione di essere dietro al finestrino di un aereo a sbirciare dall'alto su una vasta porzione di territorio. Ma non c'è molto tempo per guardarsi attorno, così subito si riparte, e, sotto l'effetto dopante del sanguinaccio, si imprime subito un ritmo elevato alla scalata, che d'ora in poi presenterà in più l'ostacolo di forti raffiche di vento, la cui velocità, stimata a sentimento da Tutino, si aggirerebbe attorno i 70-75 km/h. Al di la della saggezza di Tutino, non è indifferente l'azione eolica oggi, cosicchè ogni passo ci costa il doppio, se non il triplo, di fatica. Arriviamo dopo circa due ore e mezza dalla partenza sulla vetta, a 1903 metri di quota, il vento qui si fa più forte, peccato solo che abbiamo dimenticato di filmare l'emozionante momento della cima, quasi sembra il k2, tra vento e neve. Siamo costretti a sostare ben poco, il tempo di qualche foto affrettata sul crinale est, un po più protetto, e poi dritti giù, verso il bosco che ci garantisce la giusta protezione dal vento. Un percorso nuovo, dunque, che necessita di esser rifatto al più presto, poichè combina la bellezza del panorama e l'amenicità delle rocce calcaree ove ha dimora il pino loricato, con la difficoltà altimetrica e la suggestiva presenza di ghiaccio e vento, a rendere ancora più eroico il nostro sforzo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5276466081870498186-2743123250639992900?l=thescazzariddoface.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://thescazzariddoface.blogspot.com/feeds/2743123250639992900/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5276466081870498186&amp;postID=2743123250639992900' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5276466081870498186/posts/default/2743123250639992900'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5276466081870498186/posts/default/2743123250639992900'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://thescazzariddoface.blogspot.com/2008/01/monte-alpi.html' title='Monte Alpi'/><author><name>Domenico&amp;amp;Domenico</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_CjK5jlZxxA0/R5y6AQdHSJI/AAAAAAAABXM/_W4EMxZNBAw/s72-c/DSC02979.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5276466081870498186.post-1700273196711839446</id><published>2008-01-08T11:04:00.000-08:00</published><updated>2008-11-12T20:54:50.543-08:00</updated><title type='text'>Escursione di fine anno sul Monte Papa (2005 mt)</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_CjK5jlZxxA0/R4QD9JO0OkI/AAAAAAAABWY/xLQH5VlvTRo/s1600-h/DSC01915.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5153248222603655746" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_CjK5jlZxxA0/R4QD9JO0OkI/AAAAAAAABWY/xLQH5VlvTRo/s320/DSC01915.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Domenica, 30 Dicembre 2007. Ultimo appuntamento del 2007 per i soci C.A.I., e cosa c’è di meglio della cima più alta della nostra valle (il monte Papa, coi i suoi 2005 mt) per chiudere in bellezza il nostro primo anno da soci?? In più l’ascesa non è la solita, già affrontata in svariate occasioni, bensì presenta una variante a noi sconosciuta fino ad ora. Dunque, dopo esserci radunati in loc. Pecorone di Lauria, dinanzi alla baita del Soccorso Alpino, ci dirigiamo verso la nostra amata località sciistica Conserva di Lauria, dove troviamo i nostri amici Vincenzo e Pasqualino. Ebbene si, proprio qui avviene il nostro incontro ravvicinato con Vincenzo, il “pazzo uomo delle nevi di Lauria” (un’inconfutabile prova per chi non credesse ancora all’esistenza dello Yeti), che ci saluta calorosamente e che, com’è nel suo stile, ci invia il suo quanto mai pittoresco augurio di buona giornata (non poteva inoltre non invitarci verso una ben nota destinazione!). Ha così inizio il cammino, che inizialmente si snoda lungo il tracciato delle piste da sci, fino ad arrivare al Lago Laudemio, a quota 1550 metri circa. Da qui, invece di proseguire lungo la seggiovia del Laudemio, ci dirigiamo verso ovest, e, oltrepassato il ponticello di legno, entriamo nel fitto bosco di faggi che costeggia il Lago. Qui la salita presenta tratti più impegnativi, e si addolcisce solo quando, a quota superiore ai 1600 metri, si entra nella Piana dell’Orto, un angolo angusto del Sirino, di indiscussa belle&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_CjK5jlZxxA0/R4QA0pO0OhI/AAAAAAAABWA/rMMr2v0kB68/s1600-h/DSC01900.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5153244778039884306" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" height="231" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_CjK5jlZxxA0/R4QA0pO0OhI/AAAAAAAABWA/rMMr2v0kB68/s320/DSC01900.JPG" width="304" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;zza e a molti sconosciuto, costituito da un ampio pianoro al centro di un anfiteatro morenico molto simile a quello del vicino Laudemio, ove si concentrano i deflussi superficiali del versante Nord del Monte Papa. A questo punto si deve scegliere se attaccare dal lato sinistro, lungo la Spalla dell’Imperatrice, o lungo il dorso speculare ad essa, al lato destro. La truppa guidata da Mister Fabio Limongi opta per la seconda scelta, condizionata dall’aspetto che lascia pensare ad una fatica minore. Ma si sa che, specie in montagna, bisogna diffidare delle apparenze, ed infatti le risatine di Fabio ci lasciano subito presagire un scalata più impervia. La salita che si fa dura e che segue un andamento rettilineo, con il punto in cui scollina che ti sta su e che pare non arrivare mai, complice un cocente sole tipico per lo più delle giornate primaverili, rendono ancora più consistente la fatica, tanto che dobbiamo alleggerirci dei nostri indumenti. Siamo all’antivigilia di Capodanno a quasi 1800 metri e, stendo a crederci, io e Tutino siamo praticamente a maniche corte!! Ma il bello sta per venire solo ora: una volta scollinati, dopo un breve tratto sub-pianeggiante si apre davanti a noi un crinale piccolo quanto imponente, una sorta di muro che mette in gioco una giusta scarica di adrenalina. Ci liberiamo delle racchette, obbligo di ramponi, e via lungo le aspre pendenze di quest’ultimo ostacolo, dopodiché ci sarà la vetta . Abilmente Fabio e Tutino accompagnano in cordata i due dottori presenti nell’escursione. Giunti in cim&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_CjK5jlZxxA0/R4QCOZO0OiI/AAAAAAAABWI/1Iw0GRZaIJU/s1600-h/Immag002.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5153246319933143586" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_CjK5jlZxxA0/R4QCOZO0OiI/AAAAAAAABWI/1Iw0GRZaIJU/s320/Immag002.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;a, il dottor Giacobbe ci alletta con un ottima grappa valdostana che ha portato fino in cima con grande parsimonia. Dalla cima c’è da segnalare in particolar modo le telefonate di sfottò verso i grandi assenti di giornata (è risaputo che gli assenti hanno sempre torto, ed è giusto dunque che sorbiscano tali trattamenti, in primis Enrico e Domenico, quest’ultimo da poco ribattezzato come “o’’bimbo”!). La discesa è stata caratterizzata dall’attenta osservazione di Fabio che si è buttato con i suoi sci d’alpinismo dalla vetta e che ci ha deliziato di alcuni gesti tecnici su neve fresca che forse le nevi di Sirino non avevano mai visto prima (Mister, non montarti la testa però!). A tal proposito, potrete osservare i relativi video su you tube che prestp provvederemo a mettere in rete, sempre col consenso del diretto interessato.&lt;br /&gt;Durante l’intera giornata, abbiamo constatato la presenza di diversi gruppi escursionistici, provenienti dalle regioni limitrofe, in particolar modo dalla Puglia, e giunti fin qua per svolgere le più svariate attività praticabili in alta montagna. Una notevole affluenza in un periodo di totale disservizio degli impianti di risalita, un dato questo a noi particolarmente grato, perché ci rende comunque consapevoli del poten&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_CjK5jlZxxA0/R4QCx5O0OjI/AAAAAAAABWQ/-I56f6VMVVQ/s1600-h/spalla+dell%27imperatrice+30.12.2007+062.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5153246929818499634" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_CjK5jlZxxA0/R4QCx5O0OjI/AAAAAAAABWQ/-I56f6VMVVQ/s320/spalla+dell%27imperatrice+30.12.2007+062.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;ziale bacino d’utenza non indifferente che può vantare la nostra area, ma che al contempo ci lascia con l’amaro in bocca per l’attuale situazione di stand-by che sta vivendo il Sirino, che meritava ben altra sorte. Si è parlato tanto dell’ipotetico sviluppo turistico della nostra area, del suggestivo pacchetto d’offerta turistica di mare e montagna che solo essa può dare, sono state avanzate tante,tantissime proposte, ma ai nostri occhi si presenta una montagna sempre più priva di servizi. Che dire, aspettando tempi migliori, per ora questa giornata rappresenta l’ennesima occasione persa!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5276466081870498186-1700273196711839446?l=thescazzariddoface.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://thescazzariddoface.blogspot.com/feeds/1700273196711839446/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5276466081870498186&amp;postID=1700273196711839446' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5276466081870498186/posts/default/1700273196711839446'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5276466081870498186/posts/default/1700273196711839446'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://thescazzariddoface.blogspot.com/2008/01/escursione-di-fine-anno-sul-monte-papa.html' title='Escursione di fine anno sul Monte Papa (2005 mt)'/><author><name>Domenico&amp;amp;Domenico</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_CjK5jlZxxA0/R4QD9JO0OkI/AAAAAAAABWY/xLQH5VlvTRo/s72-c/DSC01915.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5276466081870498186.post-8624962002032858326</id><published>2007-12-31T02:01:00.000-08:00</published><updated>2008-11-12T20:54:50.979-08:00</updated><title type='text'>Sul Cristo di Maratea.....</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_CjK5jlZxxA0/R3jKX5O0OAI/AAAAAAAABRE/-nDwtbNBDyA/s1600-h/vista-santuario.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5150088685746927618" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" height="203" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_CjK5jlZxxA0/R3jKX5O0OAI/AAAAAAAABRE/-nDwtbNBDyA/s320/vista-santuario.jpg" width="279" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Maratea, Domenica 23 Diembre 2007. Appuntamento pre-natalizio in un luogo piuttosto insolito per una comitiva CAI: oggi tocca affrontare un piccolo sentiero , tracciato dal nostro presidente Marino, che collega la piazza del centro storico di Maratea alla famosa statua del Cristo, in uno scenario davvero suggestivo che non fa altro che rafforzare in noi l'idea delle enormi potenzialità che offre il nostro territorio. In pratica siamo poco più a sud della sinistra geografica del Monte Coccovello, già scalato in primavera; è facilmente intuibile dunque come in pochissimi chilom&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_CjK5jlZxxA0/R3jK_pO0OBI/AAAAAAAABRM/qmpW2ZSqYjk/s1600-h/senza-titolo.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5150089368646727698" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" height="167" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_CjK5jlZxxA0/R3jK_pO0OBI/AAAAAAAABRM/qmpW2ZSqYjk/s320/senza-titolo.jpg" width="196" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;etri si passa dalle nevi del Sirino e del Pollino alle incantevoli spiagge della costa di Maratea. Dalla piazzetta della cittadina, sempre meta di turisti e dove non mancano caffè e servizi di accoglienza, passando per i caratteristici vicoli del centro storico, si accede ad un boschetto, dal quale si riesce a scorgere il blu del mare tra le mille fronde. Si passa per i ruderi di una antica cappella in pietra locale e si giunge, dopo neanche un ora di cammino a ritmo adagio, ad un piccolo convento che anticipa l'ampio parcheggio destinato a coloro che vogliono visitare la statua del Cristo redentore. Qui, ci siamo cimentati in una piccola esercitazione in falesia, sotto il controllo attento di due esperte guide, Pasquale e l'onnipresente Fabio. &lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;Ad ogni modo ci sentiamo di consigliare a tutti di sottoporsi ad un piccolo sforzo per seguire questo altrettanto piccolo itinerario, accessibile a tutti per l'irrilevante difficoltà e che offre tanto lungo il suo breve percorso. &lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5150090227640186914" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_CjK5jlZxxA0/R3jLxpO0OCI/AAAAAAAABRU/ZVch8_rOUCI/s320/maratea.jpg" border="0" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5276466081870498186-8624962002032858326?l=thescazzariddoface.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://thescazzariddoface.blogspot.com/feeds/8624962002032858326/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5276466081870498186&amp;postID=8624962002032858326' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5276466081870498186/posts/default/8624962002032858326'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5276466081870498186/posts/default/8624962002032858326'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://thescazzariddoface.blogspot.com/2007/12/sul-cristo-di-maratea.html' title='Sul Cristo di Maratea.....'/><author><name>Domenico&amp;amp;Domenico</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_CjK5jlZxxA0/R3jKX5O0OAI/AAAAAAAABRE/-nDwtbNBDyA/s72-c/vista-santuario.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5276466081870498186.post-1133012263720733723</id><published>2007-12-24T13:25:00.000-08:00</published><updated>2008-11-12T20:54:51.104-08:00</updated><title type='text'>The Scazzariddo Face augura un Buon Natale a tutti i suoi numerosi visitatori!!!</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_CjK5jlZxxA0/R3AorZO0N4I/AAAAAAAABQE/7b2DV4TF_c4/s1600-h/twister_25dicembre.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5147659100056991618" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_CjK5jlZxxA0/R3AorZO0N4I/AAAAAAAABQE/7b2DV4TF_c4/s320/twister_25dicembre.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5276466081870498186-1133012263720733723?l=thescazzariddoface.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://thescazzariddoface.blogspot.com/feeds/1133012263720733723/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5276466081870498186&amp;postID=1133012263720733723' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5276466081870498186/posts/default/1133012263720733723'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5276466081870498186/posts/default/1133012263720733723'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://thescazzariddoface.blogspot.com/2007/12/another-peak-serra-round.html' title='The Scazzariddo Face augura un Buon Natale a tutti i suoi numerosi visitatori!!!'/><author><name>Domenico&amp;amp;Domenico</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_CjK5jlZxxA0/R3AorZO0N4I/AAAAAAAABQE/7b2DV4TF_c4/s72-c/twister_25dicembre.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5276466081870498186.post-5543853011793250952</id><published>2007-12-19T06:14:00.000-08:00</published><updated>2008-11-12T20:54:51.361-08:00</updated><title type='text'>Un'altra vetta: la Serra Rotonda!!!</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_CjK5jlZxxA0/R2kzHDtiF6I/AAAAAAAABMU/CNW3oekEegc/s1600-h/DSC02943.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5145700245595887522" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_CjK5jlZxxA0/R2kzHDtiF6I/AAAAAAAABMU/CNW3oekEegc/s320/DSC02943.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;19-12-2007. Strano a dirsi, ma una piccola cima come la Serra Rotonda, a due passi da casa, manca nel nostro palmares. La vetta raggiunge altitudini piuttosto modeste, ma sicuramente non meritava il nostro imperdonabile disinteresse verso la sua ascesa, che si presenta abbastanza impegnativa per la rilevante escursione altimetrica e per le significative pendenze affrontate.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Si parte alle 8.20 da Lauria e parcheggiamo la macchina nei pressi del Rione Murgi, a circa 800 metri di quota. La neve caduta nello scorso fine settimana è presente già a queste quote e rende ancor più avvincente la nostra scalata. La montagna si alza di fronte ai nostri occhi in maniera decisamente imponente, col suo versante ripido che domina sul paese, in basso sotto i nostri occhi. Si inizia a salire subito, con ritmo elevato e le pendenze subito impegnative, passando per i giovani esemplari di Pino Loricato che persistono sul lato ovest della montagna. Ci rendiamo conto sin da subito della durezza dell'impresa, tanto che in pochi metri siamo già saliti significativamente di quota. Suggestivo è il panorama alle nostre spalle, con Lauria che si scorge fra i Pini Loricati che abbiamo appena superato. Il tempo di una foto e si sale di nuovo, a ritmo sempre sostenuto, ed in appena 58 minuti il primo Domenico ('o biondo) è già in vetta, mentre l'altro lo raggiungeva una mangiata di minuti dopo. L'impresa non è da sottovalutare, abbiamo coperto una distanza di un 1,2 km con pressappoco 500 metri di dislivello, per una pendenza media di ben 38,2%. Sulla vetta, dopo un rigenerante the caldo, come il nostro rito vuole, ci siamo sbizzarriti nelle foto: i nostri sfondi preferiti sono il massiccio del Sirino e il monte Alpi avvolto dalle nubi. Sebbene sia ben al di sotto delle altre cime della valle, il panorama è sicuramente dei migliori, e offre la possibilità di spaziare con la vista a 360°: non passano inosservati da quassù lo svincolo autostradale di Lauria Nord, la valle del Noce, l'area di Galdo, la Serra Spina, il lago di Cogliandrino ed il Lago Sirino, il Monte Alpi ed il Monte Sirino, il Coccovello ed il Mar Tirreno. La discesa ripida si differenzia dalle altre per il paesaggio che si apre davanti e che muta man mano che si scende, e che rende questa parte dell'escursione meno monotona del solito.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5276466081870498186-5543853011793250952?l=thescazzariddoface.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://thescazzariddoface.blogspot.com/feeds/5543853011793250952/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5276466081870498186&amp;postID=5543853011793250952' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5276466081870498186/posts/default/5543853011793250952'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5276466081870498186/posts/default/5543853011793250952'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://thescazzariddoface.blogspot.com/2007/12/19-12-2007.html' title='Un&apos;altra vetta: la Serra Rotonda!!!'/><author><name>Domenico&amp;amp;Domenico</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_CjK5jlZxxA0/R2kzHDtiF6I/AAAAAAAABMU/CNW3oekEegc/s72-c/DSC02943.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5276466081870498186.post-7356220118751472304</id><published>2007-12-02T09:07:00.000-08:00</published><updated>2008-11-12T20:54:51.635-08:00</updated><title type='text'>IMPORTANTE: SALVIAMO I BOSCHI DEL POLLINO!</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_CjK5jlZxxA0/R2_ciJO0NjI/AAAAAAAABNc/IWefR4UJsuU/s1600-h/neve+pollino.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5147575378259490354" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_CjK5jlZxxA0/R2_ciJO0NjI/AAAAAAAABNc/IWefR4UJsuU/s320/neve+pollino.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;E' questa una piccola riflessione personale che trae origine da un semplice confronto tra più foto relative alla stessa area, ma risalenti a periodi differenti, seppur ravvicinati fra loro. Quello che può scaturirne è alquanto rattristante, e mi viene da pensare all'inarrestabile metamorfosi del nostro territorio cui noi stiamo assistendo. E sia ben chiaro che con ciò non ritengo che siamo semplici spettatori impotenti di tale deturpazione. Pensiamo un attimo al Parco del Pollino, con tutti i tesori che da secoli custodisce, oggigiorno esposto ad una irrefrenabile minaccia, segnato da alterazioni irreversibili, in una realtà terribilmente contorta e contraddittoria, dove tanto si parla di sviluppo sostenibile, di valutazioni ed indicatori ambiantali, di salvaguardia e valorizzazione del patrimonio esistente. La sostanza, nostro malgrado, è ben lontana da quanto si potesse auspicare da cotanti buoni propositi, dei quali d'altronde è ben risaputo che ne è piena zeppa la strada che porta all'inferno. L'asservimento di interessi privati che caratterizza le scelte amministrative, in ogni angolo della Terra, non è certo una novità, ma la storia della nostra area in questo si copre di ridicolo. E così, l'ultrasecolare Pino Loricato, simbolo del patrimonio ambientale del Parco, è destinato ad estinguersi inesorabilmente, e con esso tutte le speci faunistiche che vi hanno trovato dimora, per via della cruenta mano dell'uomo, pervaso sempre più da una sorta di raptus demolitore, che hanno reso oggi il Parco terra di fuoco, di caccia e bracconaggio, di tagli boschivi, di emissioni di sostanze inquinanti e di sfrenate e talvolta inutili cementificazioni alle quali però non conseguono mai in misura proporzionale opere di antropizzazione. Chiunque si sarà reso conto la scorsa estate dello smisurato proliferare di incendi (la quasi totalità di chiara origine dolosa), del paesaggio lugubre e spettrale che ne consegue (pressochè lunare quello nella zona di Frascineto), ma quanti si sono interrogati circa l'esistenza di vere e proprie ecomafie sul territorio? E come se non bastasse, ecco che nel cuore del Parco ora è possibile anche effettuare in piena legge, abbattimenti di intere faggete. Ebbene si, il tutto alla faccia delle indicazioni comunitarie, della legge di istituzione dei parchi nazionali del ’91, e del previsto parere preventivo dell'Ente Parco e del Centro Territoriale del Corpo Forestale dello Stato per «la valutazione di incidenza di piani o di interventi che interessano siti di importanza comunitaria». Sono stati già abbattuti 1100 faggi, e se ne prevedono altri 3500, fra i comuni di Viggianello, Terranova, Francavilla e Castrovillari, attività che alimenterà senza dubbio le casse delle amministrazioni locali, ma che colpisce una varietà particolare di faggio dal tronco contorto. Come è possibile tutto ciò?Beh, la politica dei giorni nostri, che sia di una parte o dell'altra, è fatta di leggi ad hoc e di escamotage, così fatta la legge, trovato l'inganno, e la Regione Basilicata, a braccetto con la Regione Calabria hanno autorizzato tale scempio. All'ombra di ciò sembrerebbe che ci sia, alla faccia del Protocollo di Kyoto, la famigerata centrale del Mercure, sulla quale si potrebbe dire tanto, sia per l'ubicazione,sia per l'assenza di opportuni studi di fattibilità e ancora per le dimensioni spropositate. Ma questo è un'altro increscioso capitolo riguardante il nostro Parco. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;In seguito al disboscamento dei versanti del massiccio del Pollino, lo scenario ipotizzabile, ed è scientificamente provato, non potrebbe essere che uno solo: l'intero ecosistema andrebbe ad alterarsi, compromettendo la sopravvivenza di diversi esseri animali, il lupo in primis, che vedrebbero svanire il loro habitat naturale.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Documentatomi bene in merito a tale faccenda, ho trovato sul sito dell WWF la possibilità di sottoscrivere una petizione via email al link &lt;a href="http://www.wwf.it/lavoro/petizioni/Pollino.asp"&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;http://www.wwf.it/lavoro/petizioni/Pollino.asp&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt; .&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Leggi con attenzione l'appello rivolto al Ministero dell'Ambiente, all'amministrazione del Parco del Pollino e a tutti gli enti competenti, affinchè si sospendano immediatamente i tagli boschivi in corso nel Parco del Pollino, che rischiano seriamente di danneggiare un patrimonio naturalistico di inestimabile valore.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;E' ora di dire basta, da cittadini elettori abbiamo pieni diritti di manifestare il nostro assoluto dissenso verso questa classe politica, troppo attaccata a interessi privati, troppo legata alla poltrona, troppo lontana da noi singoli cittadini.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_CjK5jlZxxA0/R2_c_5O0NkI/AAAAAAAABNk/lF_4k3CXrYs/s1600-h/11572.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5147575889360598594" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_CjK5jlZxxA0/R2_c_5O0NkI/AAAAAAAABNk/lF_4k3CXrYs/s320/11572.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Sottoscrivi, è nel tuo interesse farlo!!!&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.wwf.it/lavoro/petizioni/Pollino.asp"&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;http://www.wwf.it/lavoro/petizioni/Pollino.asp&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5276466081870498186-7356220118751472304?l=thescazzariddoface.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://thescazzariddoface.blogspot.com/feeds/7356220118751472304/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5276466081870498186&amp;postID=7356220118751472304' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5276466081870498186/posts/default/7356220118751472304'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5276466081870498186/posts/default/7356220118751472304'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://thescazzariddoface.blogspot.com/2007/12/importante-salviamo-i-boschi-del.html' title='IMPORTANTE: SALVIAMO I BOSCHI DEL POLLINO!'/><author><name>Domenico&amp;amp;Domenico</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_CjK5jlZxxA0/R2_ciJO0NjI/AAAAAAAABNc/IWefR4UJsuU/s72-c/neve+pollino.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5276466081870498186.post-6501108955158353351</id><published>2007-11-29T03:29:00.001-08:00</published><updated>2007-11-29T03:39:51.216-08:00</updated><title type='text'>Fotogallery</title><content type='html'>E' finalmente presente una nostra fotogallery. Ci scusiamo con i visitatori per l'imperdonabile ritardo. Per poter accedere alle nostre foto, clicca il link nel post sottostante.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5276466081870498186-6501108955158353351?l=thescazzariddoface.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://thescazzariddoface.blogspot.com/feeds/6501108955158353351/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5276466081870498186&amp;postID=6501108955158353351' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5276466081870498186/posts/default/6501108955158353351'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5276466081870498186/posts/default/6501108955158353351'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://thescazzariddoface.blogspot.com/2007/11/picasa-web-album-domenico_29.html' title='Fotogallery'/><author><name>Domenico&amp;amp;Domenico</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5276466081870498186.post-7901929971192801191</id><published>2007-11-29T03:29:00.000-08:00</published><updated>2007-11-29T03:48:30.390-08:00</updated><title type='text'>Clicca qui per la Fotogallery</title><content type='html'>&lt;a href="http://picasaweb.google.it/TheScazzariddoFace"&gt;Picasa Web Album - Domenico&lt;/a&gt;&amp;amp;Domenico&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5276466081870498186-7901929971192801191?l=thescazzariddoface.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://thescazzariddoface.blogspot.com/feeds/7901929971192801191/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5276466081870498186&amp;postID=7901929971192801191' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5276466081870498186/posts/default/7901929971192801191'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5276466081870498186/posts/default/7901929971192801191'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://thescazzariddoface.blogspot.com/2007/11/picasa-web-album-domenico.html' title='Clicca qui per la Fotogallery'/><author><name>Domenico&amp;amp;Domenico</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5276466081870498186.post-2602973300576643497</id><published>2007-11-18T03:14:00.000-08:00</published><updated>2008-11-12T20:54:52.242-08:00</updated><title type='text'>Monte Pollino (2248 mt)</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_CjK5jlZxxA0/R2_duJO0NlI/AAAAAAAABNs/X89FMSCuxYY/s1600-h/Cima+Pollino+2248+mt.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5147576683929548370" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_CjK5jlZxxA0/R2_duJO0NlI/AAAAAAAABNs/X89FMSCuxYY/s320/Cima+Pollino+2248+mt.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Sabato 3 novembre 2007. Siamo solo noi due, l'inseparabile coppia di sprovveduti avventurieri. Partiamo da Lauria alle 7.30 del mattino alla volta del Rifugio De Gasperi (1575 mt) di Piano Ruggio, un punto nevralgico per gli escursionisti della zona, situato nel cuore del Parco Nazionale del Pollino. Parcheggiata l'auto nei pressi di Colle dell'Impiso, si parte verso la vetta del Pollino. Ci infiliamo nella bosco ai piedi della Serra del Prete, e in meno di mezz'ora di cammino ad andatura già sostenuta giungiamo in un pianoro. Siamo scesi a 1453 metri, e da ora in poi la strada sarà tutta in salita. Costeggiamo un ruscello, per poi attraversarlo: se non erro dovrebbe essere il fiume Frido agli inizi del suo percorso o un suo affluente. Accorciamo il percorso tagliando lungo una faggeta che ci consente di giungere brevemente a Piano Gaudolino (1684 mt), che si presenta avvolto in una nebbia infernale. Le nostre capacità di orientamento oggi saranno messe a dura prova dal tempo bizzarro. La visuale è pessima, si scorge appena l'ombra di un alberello innanzi a noi. Noi sprovveduti ci siamo davvero, dal momento in cui abbiamo dimenticato ( o meglio, la colpa è di un solo Domenico, ma ora senza che specifichiamo quale dei due) a casa le carte topografiche dell'area, nonchè la bussola. Ebbene, ora facciamo attenzione a memorizzare il percorso con quei pochi punti di riferimento che riusciamo ad individuare nella fitta nebbia, e abilmente riusciamo ad intraprendere senza intoppi il sentiero che ci porterà in vetta. Salendo, la nebbia inizia ad andare via lasciando il posto ad un sole cocen&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_CjK5jlZxxA0/R2_d9pO0NmI/AAAAAAAABN0/eiI7cMyou5U/s1600-h/equilibrio+delle+forze.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5147576950217520738" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_CjK5jlZxxA0/R2_d9pO0NmI/AAAAAAAABN0/eiI7cMyou5U/s320/equilibrio+delle+forze.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;te che ben presto ci asciuga dalle nostre fatiche e ci obbliga ad una sosta per liberarci dai nostri caldi indumenti. Stiamo risalendo dal versante Sud-Ovest della montagna, e guardando verso ponente si scorgono innumerevoli esemplari di pino loricato ai nostri piedi. Le foto qua sono d'obbligo, ma non possiamo perdere troppo tempo perchè le condizioni atmosferiche sembrano instabili. Giungiamo così alla statuetta della Madonnina, posta a 2240 metri, nell'anticima Est che guarda verso la Serra Dolcedorme, offuscata dalle nubi. Anche qui è il caso di farci ritrarre in foto, e dopo un'opportuna alimentazione a base di zuccheri ci dirigiamo verso la vera cima del Pollino, a quota 2248 metri. Immortaliamo il momento della conquista della vetta, sulla quale persistevano chiazze di neve caduta nella settimana precedente, in particolar modo nei solchi e nelle doline presenti in gran numero. Inizia ora la discesa, superiamo senza difficoltà Piano Gaudolino e giungiamo alla sorgente Spezzavummula (1664 mt), una tappa fissa delle nostre avventure sul Pollino, le cui acque in questo periodo sono "chiatrate" come si direbbe nella nostra lingua dialettale. Giungiamo in poco tempo così alla macchina, con la soddisfazione di aver coperto l'intero tracciato (soste comprese) in 4 ore e mezza appena di cammino.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5276466081870498186-2602973300576643497?l=thescazzariddoface.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://thescazzariddoface.blogspot.com/feeds/2602973300576643497/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5276466081870498186&amp;postID=2602973300576643497' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5276466081870498186/posts/default/2602973300576643497'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5276466081870498186/posts/default/2602973300576643497'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://thescazzariddoface.blogspot.com/2007/11/monte-pollino-2248-mt.html' title='Monte Pollino (2248 mt)'/><author><name>Domenico&amp;amp;Domenico</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_CjK5jlZxxA0/R2_duJO0NlI/AAAAAAAABNs/X89FMSCuxYY/s72-c/Cima+Pollino+2248+mt.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5276466081870498186.post-3456398436673586138</id><published>2007-11-18T02:59:00.000-08:00</published><updated>2008-11-12T20:54:52.379-08:00</updated><title type='text'>Dopo l'Himalaya con la vetta dell'Island Peak (6189 mt) in Nepal, per il nostro amico Fabio è toccato salir sul Cervino (4478 mt)</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_CjK5jlZxxA0/R2_elZO0NnI/AAAAAAAABN8/_CSRKG6jLjY/s1600-h/foto.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5147577633117320818" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_CjK5jlZxxA0/R2_elZO0NnI/AAAAAAAABN8/_CSRKG6jLjY/s320/foto.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Dopo che nell’Ottobre 2005 nel lontano Nepal, il socio Limongi Fabio riuscì a scattare delle foto con il vessillo del C.A.I. di Lagonegro in cima all’ Island Peak ( 6189mt. ), nella catena montuosa Himalayana, non è svanita in lui la voglia di farsi ritrarre nelle foto di rito sulle più impervie cime. Infatti nello scorso mese di Settembre, prima dell'appuntamento del Gran Sasso, lo stesso Limongi Fabio è riuscito a scalare il monte Cervino ( 4478mt. ) sulle Alpi Valdostane.&lt;br /&gt;E' sembrato doveroso a noi (suoi allievi orgogliosi delle sue imprese), riportare il suo racconto dell'avvincente spedizione.&lt;br /&gt;&lt;&lt;finalmente&gt;&gt;&lt;br /&gt;Beh, insomma, a noi non resta altro che complimentarci nuovamente con Fabio, sperando un giorno di poter emulare le sue gesta, ed augurargli un grosso "In bocca al lupo" per il prossimo impegno, quale la prestigiosa maratona di New York.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5276466081870498186-3456398436673586138?l=thescazzariddoface.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://thescazzariddoface.blogspot.com/feeds/3456398436673586138/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5276466081870498186&amp;postID=3456398436673586138' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5276466081870498186/posts/default/3456398436673586138'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5276466081870498186/posts/default/3456398436673586138'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://thescazzariddoface.blogspot.com/2007/11/dopo-lhimalaya-con-la-vetta-dellisland.html' title='Dopo l&apos;Himalaya con la vetta dell&apos;Island Peak (6189 mt) in Nepal, per il nostro amico Fabio è toccato salir sul Cervino (4478 mt)'/><author><name>Domenico&amp;amp;Domenico</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_CjK5jlZxxA0/R2_elZO0NnI/AAAAAAAABN8/_CSRKG6jLjY/s72-c/foto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5276466081870498186.post-5210831601137683418</id><published>2007-11-18T02:15:00.000-08:00</published><updated>2007-11-18T02:54:48.362-08:00</updated><title type='text'>Gran Sasso d'Italia...e ci tornerò!!!</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Domenica 30 settembre,  siamo di scena ai piedi del Gran Sasso d'Italia, per scalare la cima del Corno Grande (2912 mt), la più alta vetta della dorsale appenninica. Un grande neo è l'assenza di Domenico "o' biondo", trattenuto a Roma da impegni universitari. La spedizione è dunque composta dall'instancabile organizzatore Fabio con la ragazza Katia, Enrico, Tutino, il Dott.Giacobbe ed il Sig. Gennaro, oltre al sottoscritto. Ci siamo avvalsi dell'appoggio di una qualificata guida alpina, quale è Ciro Sertorelli.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ma veniamo alla cronaca della giornata: dopo il pernottamento in località Prati di Tivo (TE), sveglia alle 5:00, colazione abbondante e partenza verso le 6:00 del mattino, muniti di lampade frontali. L'agevole ascesa verso la Madonnina (2050 mt) è dunque avvenuta al sorgere del sole, e, come dimostrano le foto scattate dall'impeccabile Fabio, la truppa si è soffermata più volte ad ammirare il paesaggio mozzafiato che si apriva alle nostre spalle. Ma quello che si apriva ai nostri occhi non era da meno, l'imponente ammasso roccioso del Gran Sasso pronto a sfidarci si presentava con i colori tipici delle prime luci dell'alba che si proiettano sulla nevee sulla roccia, sembra quasi di assistere ad un incantesimo. Sono già le sette quando abbandoniamo il Vallone delle Cornacchie e ci involiamo verso il Passo delle Scalette, schivando grossi agglomerati rocciosi e detriti di frana. Inizia ora il primo tratto impegnativo della scalata, reso ancor più duro dal ghiaccio, per cui ci appoggiamo ad una corda fissa per risalire questo breve tratto ed incamminarci sulla neve fresca verso il Rifugio Franchetti (2433 mt). Breve sosta per un the caldo e per consultarsi con altri escursionisti sulle condizioni della cima e poi si riparte, ma dopo un breve tratto ci si ferma di nuovo per montare i ramponi, dato l'ingente quantitativo di neve caduta nei giorni precedenti.  Siamo sulla Sella dei due Corni (2547 mt), un magnifico punto panoramico che ci permette di ammirare Pizzo Intermesoli e le magnifiche fiamme di pietra e ghiaccio. Alle nostre spalle ci lasciamo il Corno Piccolo, altro colpo d'occhio di ineguagliabile valore. La scalata prosegue mantenedo alto il livello di sicurezza, per cui all'uso dei ramponi accompagnamo l'uso di imbracature e corde. Saliamo dunque in conserva, e ci troviamo sul Vallone dei Ginepri. Ecco presentarsi a noi un altro tratto di ferrata, che ci porta al Passo del Cannone, a circa 2700 metri. La neve ora sembra essersi dileguata, almeno per ora, per azione del vento. Provvidenziale Fabio a segnalare opportunamente il passaggio che ci ricondurrà verso la strada del ritorno con un omino di pietre, onde evitare di perderci. Sembra quasi fatta per noi, ma sul più bello, quando forse già pregustavo il sapore della cima, ecco che ci troviamo di fronte ad un altro nevaio. Obbligo di ramponi, ma questa volta per me non è proprio possibile proseguire per i rischi da correre dovuti l'insufficenza dell'equipaggiamento. E' stata una brutta fitta al cuore questa, ma i consigli di una guida dolomitica esperta come Ciro Sertorelli non potevano passare inosservati da parte mia. Proseguono verso la ormai vicina vetta solamente Fabio, Enrico e Tutino. La croce posta in cima per questa volta la vedrò solo in fotografia, ma non mancherà l'occasione di  ritornarci, è rimasta una sfida aperta tra me e questa cima. Certo che per me rinunciare alla cima è stato doloroso, e non so se un domani in simili situazioni sarò capace di nuovo a prendere una così saggia decisione, e soprattutto non so se sarò tanto bravo ad individuare da solo un pericolo davanti al mio cammino. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5276466081870498186-5210831601137683418?l=thescazzariddoface.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://thescazzariddoface.blogspot.com/feeds/5210831601137683418/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5276466081870498186&amp;postID=5210831601137683418' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5276466081870498186/posts/default/5210831601137683418'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5276466081870498186/posts/default/5210831601137683418'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://thescazzariddoface.blogspot.com/2007/11/gran-sasso-ditaliae-ci-torner.html' title='Gran Sasso d&apos;Italia...e ci tornerò!!!'/><author><name>Domenico&amp;amp;Domenico</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5276466081870498186.post-2840670399512079725</id><published>2007-11-17T16:23:00.000-08:00</published><updated>2007-11-17T16:24:20.591-08:00</updated><title type='text'>Eriadne: un supporto utile per gli escursionisti</title><content type='html'>Lorenzo Patocchi ha appena presentato un'interessante applicazione per cellulari dal nome &lt;a href="http://ariadne.cryms.com/index_i.jsp"&gt;Eriadne&lt;/a&gt; che permette ad un'escursionista di tenere traccia dei suoi spostamenti durante le varie uscite ma soprattutto di condividere questa traccia con chi di dovere. Questo in termini di sicurezza nelle escursioni risulta molto importante in quanto facilita la localizazione in caso di incidenti inoltre il sistema utilizza differenti meccanismi di localizzazione e di comunicazione contemporaneamente in modo da enfatizzare ancora di più tale sicurezza.&lt;br /&gt;Tags: &lt;a href="http://technorati.com/tag/eTourCamp" rel="tag"&gt;eTourCamp&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://technorati.com/tag/GPS" rel="tag"&gt;GPS&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://technorati.com/tag/Security" rel="tag"&gt;Security&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5276466081870498186-2840670399512079725?l=thescazzariddoface.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://thescazzariddoface.blogspot.com/feeds/2840670399512079725/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5276466081870498186&amp;postID=2840670399512079725' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5276466081870498186/posts/default/2840670399512079725'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5276466081870498186/posts/default/2840670399512079725'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://thescazzariddoface.blogspot.com/2007/11/eriadne-un-supporto-utile-per-gli.html' title='Eriadne: un supporto utile per gli escursionisti'/><author><name>Domenico&amp;amp;Domenico</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
